
Le nostre Mucche
ll bovino Highland, dal caratteristico pelo lungo e le grandi corna, proviene dalla Scozia ed è molto robusto, ma poco produttivo. Si adattano molto bene all’aperto anche in inverno, riducendo così i costi di manodopera e di stabulazione e minimizzando le malattie. Passano l’estate sui monti di Semione e sui monti di Cess, mangiando i nostri pascoli magri e boschivi.
Descrizione e vita delle nostre scozzesi.
Le Highland, originarie della Scozia, sono mucche da carne di costituzione piccola e robusta caratterizzate dal pelo lungo e da corna imponenti; il loro carattere è mansueto e docile, ma possono essere molto protettive in presenza dei loro piccoli.
Le abbiamo introdotte in azienda nel 2000. La scelta è caduta su questa razza data la sua robustezza e la capacità di sfruttare al meglio il foraggio povero dei nostri pascoli di montagna; inoltre grazie alla piccola statura e ad un peso minore rispetto ad altre razze da carne, è possibile farle pascolare anche in zone più ripide senza danneggiare troppo il terreno. (Articolo: Bioattualità 08/23, pag. 8-9)
Questa razza è a crescita lenta, infatti sono pronti alla macellazione solo dopo i 2.5 / 3 anni di vita.
Lo scopo dell’azienda è quello di produrre una carne di qualità e con un basso tasso di colesterolo (fonte: J. Bruce, 2011); inoltre abbiamo l’obiettivo di mantenere i nostri prati tali e di lottare contro l’avanzamento dei boschi.
Nel 2014 abbiamo costruito una nuova stalla a stabulazione libera nel fondovalle che ospita tutta la mandria durante i mesi invernali.
La vita delle nostre mucche
Alla fine di dicembre cominciano le nascite dei vitelli che si concludono verso la fine di aprile: ogni anno abbiamo il piacere di accogliere circa 15 vitellini.
Da metà maggio, le nostre mucche iniziano la transumanza partendo dalla stalla e andando in altura. La mandria a questo punto viene suddivisa in tre gruppi: una parte si sposta in Valle Leventina sui monti di Ces e sull’alpe Albei dove vengono seguiti rispettivamente dai collaboratori dell’associazione per la rinascita dei monti di Ces e dai gestori dell’alpe. Un secondo gruppetto viene portato con la biga fino alla fine della strada forestale sui monti di Semione, e poi prosegue il suo cammino a piedi fino a Bavei dove soggiorna per un un mese o poco più; successivamente si sposta sui pascoli comunitari del patriziato di Semione in zona Pian d’Alpe, luogo in cui si riunisce con l’ultimo gruppo. Questo è il gruppo più numeroso e parte a piedi dalla stalla spostandosi in altura da un pascolo all’altro fino a raggiungere per primo i prati di Pian d’Alpe.
Poiché non vogliamo che tutte le mucche/manze vengano ingravidate, prima della riunione nei pascoli comunitari, il toro in compagnia di una manza, vengono separati dal gruppo.
A settembre la mandria ricomincia ad abbassarsi in direzione della stalla; avviene una risuddivisione del gruppo presente a Pian d’Alpe: una piccola parte degli animali segue un percorso che li porta a pascolare dei prati a metà montagna, mentre il gruppo più grande si sposta di nuovo a Bavei dove viene foraggiato con parte del fieno che abbiamo prodotto in zona durante l’estate.
La mandria si riunisce a metà novembre in stalla senza però la presenza del toro che passa l’inverno con la sua compagna a Scarp, rientreranno in stalla solo all’inizio di aprile.














